Amelia


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La cittadina di Amelia, attualmente

uno dei centri abitati più importanti dell'Umbria meridionale,

sorge ad un'altitudine di 405 m. s.l.m. e conta circa 12.000 abitanti.

La sua storia è antichissima: il primo insediamento urbano

risalirebbe al X sec a.C. e, a testimonianza di questa civiltà

pre-romana, rimangono le sue possenti mura poligonali (VI - V sec. A C.).

Attraversata in epoca romana dalla Via Amerina

(che congiungeva Vejo con Chiusi passando per Todi e Perugia),

ottenne il titolo di Municipium e godette sicuramente

di un periodo di prosperità, come ci è dimostrato dai tanti

reperti archeologici che tuttora di quando in quando vengono riscoperti.


Già agli inizi dell'XI sec., Amelia era solidamente organizzata

come Comune propendendo sempre -nella lotta tra Papato e Impero-

per lo Stato della Chiesa, simpatia che gli costò nel 1240

un saccheggio da parte di Federico II.

Nel XV e XVI sec dette i natali a eminenti personalità quali

il Cardinale Angelo Geraldini, che in qualità di padre confessore

della regina Isabella di Spagna intercesse affinchè Cristoforo Colombo

ottenesse le tanto famose caravelle.

L'economia dell'Amerino fu sempre basata sull'agricoltura.

Da secoli i suoi abitanti hanno dimostrato un fortissimo attaccamento

alla terra che, soprattutto in epoche passate, risultò per molti

fonte principale di sostentamento.

Le caratteristiche del terreno e la mitezza del clima hanno favorito

la coltura dell'olivo che viene da sempre piantato nelle diverse specie

(moraiolo, leccino, rajo, frantoio) in un territorio che essendo

per sua natura privo della presenza di parassiti, non necessita

l'uso di sostanze anticrittogamiche, consentendo quindi

una coltivazione del tutto naturale.

L'olio che viene prodotto in questa zona è

il risultato della miscela di queste diverse qualità.